Nel sangue contenuto nel cordone ombelicale, abitualmente gettato
via dopo il parto, sono presenti cellule capaci di generare
le cellule del sangue. Questo sangue può essere utilizzato
a scopo di trapianto nella stessa maniera e con le stesse indicazioni
del midollo osseo.
La raccolta di sangue
del cordone ombelicale è effettuata dopo il taglio del
cordone e quindi non comporta nessun rischio nè per la
madre nè per il neonato.
Il trapianto del
sangue di cordone ombelicale, come quello del midollo osseo,
può contribuire alla cura di bambini ed adulti affetti
da gravi malattie del sangue.
Le Banche di Cordone Ombelicale
garantiscono la conservazione e la tipizzazione del sangue secondo
criteri riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale.
1. Assicurarsi che non vi siano familiari affetti da malattie
potenzialmente trasmissibili con il sangue.
2. Sottoporsi ad un prelievo di sangue periferico al momento
del parto e dopo circa 6 mesi dalla donazione, per escludere
la presenza di malattie infettive trasmissibili.
3. Compilare e firmare il consenso informato dopo aver ricevuto
tutte le informazioni necessarie.
Per che cosa verrà utilizzato
il sangue raccolto:
Il sangue del cordone verrà utilizzato per qualsiasi
malato che ha bisogno di un trapianto di midollo osseo ma che
non ha un donatore compatibile.
I dati del cordone vengono immessi in un Registro Internazionale
attraverso il quale risultano accessibili ai Centri Trapianto
di midollo osseo di tutto il mondo
(Netcord: www.netcord.org).
Si può donare il sangue di cordone
ombelicale?
SI:
1. Se la madre o il padre sono sani e non hanno sofferto di
malattie potenzialmente trasmissibili con il sangue.
2. Se la gravidanza ha avuto un decorso regolare.
NO:
1. Se si è affetti da malattie trasmissibili con il sangue.
2. Se si sono ricevute trasfusioni di sangue negli ultimi 12
mesi.
3. Se si sono tenuti comportamenti a rischio per la donazione
di sangue.
Banca Toscana del Sangue Placentare
Università degli Studi di Firenze